Tre tavolette grafiche per il 64

 Un package d'arte grafica è semplicemente un software che vi permette di disegnare o di copiare delle figure sullo schermo senza che occorra scrivere un programma. Tutti i package impiegano la tastiera, il joystick o la penna ottica per controllare il cursore. Le tavolette grafiche digitalizzanti sono le più sofisticate, in quanto permettono di disegnare su una superficie piana con uno stilo, i cui movimenti sulla tavoletta controllano il cursore sullo schermo. Ma come funziona un digitalizzatore? Si tratta di una tavoletta piatta, in grado di trasmettere al computer le coordinate x/y dello stilo sulla propria superficie. Ci sono tuttavia delle differenze nel modo in cui ciascun package raccoglie e trasmette questa informazione. Tutti e tre impiegano un modo multicolore che fornisce 16 colori, usa fino a un massimo di 9K di memoria e permette l'uso di quattro colori in ogni spazio-carattere di 8x8 bit. Esaminiamo dunque la prima tavoletta.

22 May 2016 0 comment
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  admin - strongboy

 articolo derivante da : I MAGNIFICI 5/7 - numero 08


KoalaKoala

Il KoalaPad della Audiogenic è già ben noto ai professionisti e gli hobbisti. Il package comprende una piccola tavoletta digitalizzante, uno stilo, una cartuccia contenente il programma KoalaPainter e due manuali. Le versioni più recenti del programma sono però solo su dischetto o cassetta. Sottile e leggera, agile da maneggiare, la tavoletta contiene un cuscinetto sensibile al tocco, il che permetterà ai bambini di usare le dita al posto dello stilo (a scapito però della precisione). I due pulsanti in cima alla tavoletta controllano l'esecuzione del programma. Per usare il KoalaPad, basta dunque inserirlo nell'ingresso joystick I, e il gioco è fatto. Al titolo KoalaPainter, sullo schermo si sostituisce ben presto il menù principale, che mostra le varie funzioni sotto forma di piccole immagini accompagnate da una dicitura. Per scegliere una funzione, basta portare lo stilo sull'immagine desiderata e premere uno qualunque dei due pulsanti (sullo schermo lo stilo è indicato da una piccola freccia). Il menù comprende tutte le funzioni principali, le ampiezze di pennellata e la tavolazza dei colori. Ci sono otto tipi di pennellata disponibili, tra i quali una combinazione di cinque pixel che produce effetti straordinari sullo schermo. La tavolozza contiene sedici colori sovrapposti al colore dello sfondo. Questo tentativo di miscelare i colori non è tuttavia qualitativamente all'altezza dei resto del programma. Il problema principale sta nel fatto che i blocchi di colore risentono degli effetti della distorsione cromatica, che fa apparire delle strisce verticali nelle miscele. Si sarebbe potuto risolvere questo problema usando delle strisce orizzontali invece di una struttura a scacchiera. A parte ciò, nel modo multicolore il KoalaPainter sfrutta ottimamente la bassa risoluzione del colore, e ogni cambiamento di colore può essere verificato facendo uso del modo zoom. Per cominciare a disegnare col KoalaPad si preme semplicemente uno dei pulsanti muovendo lo stilo sulla superficie della tavoletta. Finito di disegnare, si lascia andare il pulsante. Poiché l'area adibita al disegno è piuttosto piccola, il minimo movimento dello stilo crea parecchi puntini: questo fa sì che il modo disegno non sia purtroppo molto preciso. Questa difficoltà viene tuttavia facilmente risolta facendo uso dell'eccellente modo zoom per le correzioni. Esso permette di ingrandire un dato rettangolo del disegno sulla metà inferiore dello schermo. Sarebbe stato bello poter disporre di uno zoom a scrolling totale, ma portando il cursore su un'altra parte del disegno (a grandezza naturale) lo zoom passerà a ingrandire la nuova area indicata. Il KoalaPainter presenta gran parte delle caratteristiche che è lecito aspettarsi da un package grafico di questo prezzo (quali specchiare, cerchiare, riempire e tratteggiare), ma ciò che lo rende particolarmente simpatico da usare è la cura eccezionale con cui è stato programmato. È particolarmente bella la capacità di trasporto che mette in grado l'utente di stabilire le dimensioni di cerchiature, sottolineature, inserti e cornici (che si possono modificare fino a quando non si è soddisfatti) e poi di farle girare per lo schermo fino a fissarle nel posto ideale con la semplice pressione di uno dei pulsanti. Gli schermi da disegno disponibili sono due. e il comando Swap permette di passare dall'uno all'altro. Il comando Copy permette il trasferimento di una forma o di un disegno da uno schermo all'altro, evitando però (e questo mi sembra molto importante) di copiare anche il colore dello sfondo. Parecchi sistemi si limitano a copiare un rettangolo di pixel, ma in questo modo si può copiare una forma arbitraria. Un'altra simpatica caratteristica è una velocissima routine di riempimento che può essere annullata dal comando Oops. Questo comando è particolarmente utile per chi voglia correggere un riempimento indesiderato (fan parte degli altri package escludono le periferiche durante il processo di riempimento). Memoria e reperimento sono chiaramente spiegati nel manuale e non presentano problemi. Viene fornito un programma in Basic per il loading e la visualizzazione dal dischetto delle immagini create col KoalaPainter, e quindi gli apprendisti programmatori potranno creare i propri giochi servendosi di questo package. Per usare direttamente dal Basic il digitalizzatore è sufficiente digitare PEEK per ottenere i valori x e y dai convertitori analogico-digitali dell'ingresso joystick I. Si tenga conto che solo 8 bit sono a disposizione dalla specifica di ciascun asse, e quindi la risoluzione orizzontale del digitalizzatore è inferiore di quella dello schermo definito in bit. In conclusione, il KoalaPad è di facile impiego essendo totalmente controllato dal menù tramite cursore, quindi si possono creare dei capolavori restando comodamente seduti in poltrona. È costoso, ma è un buon investimento. L'unica vera riserva è sulla mancanza di un dump per la stampante, anche se i nuovi modelli offrono questo vantaggio. Consigliabile sia al dilettante che al grafico esperto.


TouchmasterTouchmaster

Touchmaster è molto più costoso della Koala. Di formato A4, il Touchmaster ha una superficie plastificata sensibile alla pressione, con i controlli situati a destra: il resto della superficie serve tutto a disegnare. Il package comprende anche stilo, alimentatore, interfaccia e software MultiPaint. Durante il caricamento due problemi: in primo luogo, il manuale non dice dove inserire l'interfaccia dietro il 64, e inoltre non si riesce a caricare il software grafico dalla cassetta usando i comandi prescritti dal manuale. Anche se le informazioni che appaiono sullo schermo aiutano non poco, un package tanto costoso non può permettersi una pecca cosi evidente. Come il KoalaPad, il Touchmaster è totalmente controllato dal menù via cursore, ma la differenza sta nel fatto che nel Touch-master i comandi appaiono in sovrapposizione sulla tavoletta. La pressione dello stilo sulla sovrapposizione permette di scegliere tra una vasta gamma di istruzioni grafiche, e le scelte effettuate appaiono in display in cima allo schermo. I tre tipi di pennellata che appaiono in primo piano possono essere usati in maniere svariate, ma non sono attraenti quanto quelli del KoalaPad. Anche le ampiezze della pennellata si possono cambiare, ma non c'è una grossa differenza tra le nove opzioni offerte. I colori disponibili sono come al solito sedici, ma non c'è alcun tentativo di mischiarli né di fornire delle alternative. La gamma di pennellate permette di tracciare disegni relativamente complicati, ma bisogna ricordarsi di usare per una volta sola ciascun pennello in ciascun quadretto-carattere, se si vuole evitare che i colori cambino a vista d'occhio! II Touchmaster offre gran parte delle prevedibili opzioni, come ad esempio un riempimento veloce, due tipi di cerchiatura e una sofisticata routine in grado di disegnare poligoni dai tre ai nove lati. Il comando Draw (Disegno) è così impreciso da far si che questo programma si possa usare solo per scopi ricreativi. Inoltre, i comandi di forma non hanno l'elasticità di quelli del KoalaPad, ernie stato difficile stabilire delle coordinate senza alcuna indicazione sullo schermo. Particolarmente bizzarro il comando zoom, che di solito è una delle caratteristiche più utili di un package di arti grafiche: questo comando ingrandisce l'ultima parte dell'immagine ad essere disegnata e poi la sovrappone all'attuale posizione del cursore. C'è di che ammattire! Il manuale non fa cenno di tutto ciò, e il solo modo per capire questo e tanti altri comandi sta nell'armarsi di santa pazienza e di provarli tutti. Esiste tuttavia un ottimo modo Text che permette via tastiera di digitare un testo sullo schermo in qualsiasi colore desiderato. Carico e memorizzazione sono funzioni facili sul Touchmaster, ma anche in questo caso non c'è un dump per la stampante. Servendosi del programma fornito nel manuale, il digitalizzatore si può usare ad esempio per creare un programma-disegno personale a partire dal Basic. L'interfaccia-software tra il digitalizzatore e il Commodore 64 è complicatissima: per provare un solo paio di coordinate, ci vogliono ben cinque PEEK e dieci POKE. Un suo serio del Touchmaster è limitato dal fatto che ogni disegno può essere ricaricato solo nel programma Touchmaster stesso. In definitiva, il Touchmaster non è l'ideale. I manuali sono approssimativi, se non addirittura inesatti, e la documentazione del MultiPaint è insufficiente. La tavoletta è di per sé comoda da usare e personalmente sono favorevole ad ogni alternativa del controllo via tastiera, ma sarebbe necessario anche un software dì buona qualità-specialmente a questo prezzo, li Touchmaster offre una vasta gamma di software pedagogico (Touchware) che lo renderà certamente più diffuso, ma in termini di prezzo e di prestazioni risulta nettamente inferiore al KoalaPad.


Super SketchSuper Sketch

Il Super Sketch è prodotto dalla American Personal Peripherals Inc. Si tratta di un congegno meccanico in cui lo stile è collegato a una coppia di potenziometri, che ne comunica le coordinate x/y al computer. Malgrado l'apparenza farraginosa, può vantare una precisione maggiore di quella dei sistemi elettrici impiegati dagli altri due package. Il package consiste di una tavoletta, di un manuale, di un kit di autoapprendimento e di un programma Graphics Master su cartuccia. La tavoletta è composta di uno strato di plastica anti-abrasiva la cui parte inferiore è la superficie digitalizzante (di dimensioni lievemente inferiori al formato A4) sulla quale lo stile si muove per mezzo di una manopola collegata al braccio di governo. Il braccio passa per una scatola contenente i due potenziometri e tutte le altre parti elettriche. Il sistema è controllato da cinque grossi pulsanti posti in cima a questa scatola. Le istruzioni per collegare la tavoletta (tramite l'ingresso joystick I) e il programma di grafica al Commodore 64 sono chiaramente esposte nel manuale, che mette in luce molto bene anche le caratteristiche del software. Acceso il computer, si preme il pulsante del menù sopra la tavoletta per avere accesso al menù principale. Esso appare sulla sinistra dello schermo, lasciando visibile gran parte dell'area destinata al disegno. Il menù principale contiene parecchi comandi standard, come Sgombero schermo, Disegno, Cancella, Oops e Riempi (veloce ma non perfetto), e inoltre mostra la tavolozza dei colori e i comandi per accedere ai menù più avanzati. Per iniziare, basta portare il cursore sul comando prescelto spostando l'indicatore e premendo il pulsante Select sulla tavoletta. Il pulsante Lift permette di spostare sullo schermo il braccio senza disegnare. Manovrare il braccio è facile, e la posizione dello stilo viene riportata con precisione sorprendente. In un angolo fuori mano dello schermo c'è un piccolo inserto in cui compare continuamente un ingrandimento della zona in cui si trova il cursore (Zoom). Una caratteristica tipica di tutti i comandi del Graphics Master è che l'input del digitalizzatore è memorizzato in transito. Ciò significa che se il software non riesce a tener dietro allo stilo, esso potrà recuperare in seguito senza perdere alcuna parte del disegno molto utile. Il menù mette a disposizione i normali sedici colori, e il colore prescelto è anche il colore del margine. Il Graphics Master rende anche possibile il mixaggio dei colori. Scegliendo l'opzione Design sul menù principale, si rendono disponibili otto schemi precostituiti e uno definito dall'utente da usare per esempio per riempire e disegnare. Scegliendo due colori dello stesso "livello grigio" su linee orizzontali alterne, si ottiene una sfumatura intermedia senza risentire dei problemi legati alla distorsione cromatica. Ad esempio, il mixaggio del rosso e del blu rende un meraviglioso cremisi altrimenti impensabile. Analogamente, otto pennellate precostituite e una definita dall'utente possono venire impiegate per dipingere tinte unite o fantasie. Un ulteriore menù "Expert" fornisce cerchi, raggi, tratteggiature, inserti e ovali elastici. Come col KoalaPainter, si può usare un inserto elastico per definire un'area dello schermo da copiare altrove mentre lo sfondo resta invisibile. Una prestazione analoga è la disponibilità di due schermi da disegno e la possibilità di copiare dall'uno all'altro. Le funzioni a specchio permettono di definire svariati assi di simmetria, con la creazione dì effetti caleidoscopici. Caratteristica eccezionale di queste funzioni è che la maggior parte di esse può essere usata simultaneamente. Ad esempio, si può usare una pennellata ampia per disegnare facendo uso di righe e di cerchi elastici mentre sono inseriti i modi "Specchio" e "inserto". Sono ben pochi i package di questo tipo che permettono operazioni sofisticate come queste. Tutti i disegni si possono memorizzare su disco o cassetta, ma come si fa ad usarli con i propri programmi o a metterli in dump per una stampante? Pur lasciando aperti questi interrogativi, il manuale è più che esauriente, anche se il capitolo sul mixaggio dei colori avrebbe potuto essere più completo. Un software eccezionale e un buon design fanno di questo package un ottimo investimento. La mancanza di un dump-stampante è un neo imperdonabile per questo package altrimenti straordinario, che resta tuttavia consigliabile per chiunque sia dotato di immaginazione e di qualche soldo da spendere.


 

 

 

Last modified on Wednesday, 20 July 2016 22:12
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