Atari 520st un supermicro

ATARI520 ST UN SUPERMICRO
Pochissimi computer hanno provocato tanto interesse quanto la serie ST della Atari, annunciata inizialmente in gennaio. Il 130 ST, in particolare, prometteva molte delle caratteristiche che l'utente medio di home vorrebbe trovare in un computer ideale: 128 K di RAM, un potente processore a 16 bit, ottima risoluzione grafica, disk drive ad alta capacità, un interfaccia Midi e un Mouse, ad un prezzo senza precedenti (non molto maggiore del costo di un BBC).

21 Apr 2016 0 comment
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  admin - strongboy

articolo derivante da : I MAGNIFICI 5/7 - numero 05 settembre 1985


atari 520 st

Ed in più bisogna aggiungere l'uso del G.E.M., Graphics Environment Manager, della Digital Research. Gem è un sistema operativo che da alla serie ST tutte le possibilità dell'Apple Macintosh; icon, window e menù completi sotto diretto e totale controllo del mouse. A differenza del sistema Macintosh, Gem ha il vantaggio di poter usare i colori, come è già stato sperimentato su altri computer, IBM PC e Apricot. Software scritto per altre macchine può essere convertito abbastanza facilmente per l'Atari. Per il momento, comuque, il 130 ST non sarà commercializzato, mentre sarà presto in vendita il 520 ST, che dovrebbe costare poco più di 2.000.000. Il prezzo può sembrare fuori dalla portata dell'utente medio di home, ma non bisogna dimenticare che esso include un disk drive da 3.5 (500K), un monitor monocromatico ad alta risoluzione e un mouse. Insieme all'hardware c'è una buona lista di software: TOS {non è una malattia, ma il frutto della megalomania del boss della Atari Jack Tramiel) ovvero Tra-miel Operating System, Gem, Gem Desktop, Gem Write, Gem Paint, DR Logo e DR Personal Basic. Ad eccezione del Tos questi programmi sono sotto licenza della Digital Research. Il problema dì adattarli ail'ST sembra richiedere però più tempo di quanto l'Atari avesse previsto. DR Basic, per esempio, che è stato convertito per fornire all'utente l'accesso alla grafica del GEM non funziona ancora. Nel prototipo il software è stato caricato da disco, mentre, quando il 520 ST apparirà nei negozi in Settembre, dovrà essere residente in una ROM da 192 K. Il computer e le periferiche hanno un design comune, stile micro da ufficio, ma tendono ad occupare parecchio spazio. La tastiera è infatti molto larga, il prezzo che si deve pagare per una ben spaziata distribuzione dei tasti. Anche la qualità dei materiali di costruzione è buona. All'interno, il processore è un Motorola MC-68000 che gira a 8 MHz ed è capace di indirizzare fino a 16 Mbytes di RAM. È forse il migliore sistema a 16 bit, ma non bisogna commettere l'errore di pensare che 512 K di RAM siano equivalenti a 512 K di un processore ad 8 bit. Infatti ogni codice è immagazzinato in un minimo di 2 bytes, e quindi inevitabilmente verrà usata molta più memoria. L'effetto principale sarà quello di "divorare" memoria; si calcola infatti che programmi equivalenti occuperebbero circa il 25% dello spazio in meno, su alcune macchine a 8 bit. L'Atari ST contiene i seguenti chip periferici di supporto: un 6301 che effettua lo scanner della tastiera, del mouse e del joystick; un MC-68901 che gestisce comunicazioni ed interrupts; un FD1772, controller per floppy disk che supporta fino a due drive; un YA-2149 della Yamaha (equivalente al AY-3812 della Texas) che controlla il suono. Un MC-6580 fornisce l'interfaccia per le funzioni del Midi ed un altro MC 6580 gestisce un interfaccia seriale RS-232. In aggiunta ci sono quattro speciali ULA Atari, che funzionano come memory management. Non c'è però alcun generatore hardware di caratteri; è tutto svolto via software. I chip di memoria sono 16 RAM da 256 K e 6 Eprom da 32 K. La tastiera è costituita da 60 tasti (disposti secondo lo standard "QWERTY"), 8 tasti per il controllo del cursore, keypad numerico a 18 tasti e 10 tasti funzionali. È uniforme, consistente e molto adatta per attività di word processing. Non c'è alcun altoparlante intemo e il suono viene perciò riprodotto dall'altoparlante dell'unità video. Non c'è neppure una batteria che alimenti il clock interno che deve essere perciò attivato all'accensione, per fornire corrette informazioni data/ora ai file. Le connessioni esterne sono numerose, così da soddisfare le richieste anche dei più esigenti; manca solo la possibilità di aggiungere più memoria esterna. Le porte periferiche includono due uscite per joystick, una delle quali opportunamente adattata per il mouse, sistemate sul lato destro. Sul retro ci sono invece un pulsante di reset, un interruttore per l'accensione, una presa per l'alimentatore, una DIN a 5 poli per Midi in/out, due uscite per TV e monitor {composito e RGB), una presa a 25 vie RS-232, una Centronics che funziona anche come porta bidirezionale ad otto bit, un controller per floppy disk, una porta per l'accesso diretto alla memoria (19 poli, a forma di D) che può essere usata per il collegamento di un hard disk, ed una, sul lato, per un'espansione Rom. L'interfaccia Midi opera come un sequen-cer e può essere usata per eseguire step, time, note e data entry tramite trigger, oltreché come collegamento network (per questo scopo possono essere usate anche la Centronics bidirezionale, la RS-232 e la porta per hard disk). C'è un discreto numero di linguaggi ad alto livello disponibili: DR Logo, Forth, C, Assembler, oltre, ovviamente, al DR Personal Basic. Sembra strano l'uso del Logo a questo livello. Con esso l'Atari vuole probabilmente attirare possibili utenti nel campo edu-cazionale, anche se poi i linguaggi ad alto livello hanno poco valore nel mondo reale (un esperto programmatore in Logo non è molto avvantaggiato rispetto ad altri nel trovar lavoro!!). Il resto del software fornito con l'ST include il Gem, il sistema operativo della Digital Research, che fornisce un'iniziale interfaccia tra operatore e macchina attraverso "icons", rappresentazioni simboliche delle utility e dei servizi che l'operatore desidererebbe utilizzare.
MOUSE : L'uso del Mouse è molto semplice; posizionandolo sopra una "icon" e premendo il trigger si seleziona qualsiasi operazione. Gem Desktop fornisce la "simulazione" dì un ambiente di lavoro, permettendo di caricare, copiare ed utilizzare un programma gestionale, mentre Gem Wrile è un word processor, basato sul Volkwriter, e Gem Paint è un programma molto simile a Mac-draw. Ci sono tre modi grafici, 640 x 400 monocromatico, 320x200 con 16 colori e 640 x 200 con 4 colori che possono essere scelti tra una gamma di 512. Il generatore sonoro ha un canale per il rumore e tre per il suono. Non è purtroppo disponibile un Macro linguaggio, simile a quello degli MSX, che faciliti la gestione e l'accesso al sistema.
50 PROGRAMMI IN PREPARAZIONE : Il numero di programmi che attualmente gira sotto Gem è molto piccolo ma Tramiel ha assicurato che oltre 50 programmi saranno messi a punto prima della commercializzazione della macchina, ad un prezzo che oscillerà tra $50 e $100. Il primo di questi dovrebbe essere un Telex Emulator, che dovrebbe fornire nuove possibili applicazioni alI'ST. I dischi Atari sono gli standard floppy drive da 3.5 della Epson ed offrono rispettivamente 500 K (SF 354) e 1 Mbytes (SF 314) non formattati. Sono abbastanza veloci, basti pensare che per caricare il TOS, 200 K, impiegano circa 35 secondi.
UNITÀ VIDEO : La qualità del monitore buona, ma è limitata ad una risoluzione massima di 640 x 200 da un circuito di protezione del display. Una delle insolite caratteristiche delI'STè il controllo del tipo di monitor collegato, RGB o composito, e la conseguente selezione del modo grafico adatto alla risoluzione del monitor.

Roberto Albe

LA CONCORRENZA
QL: il QL ha 128 K di RAM, costa circa un milione ed è completo di adeguato software. Aggiungendo un monitor monocromatico e abbastanza memoria per arrivare a 512 K, verrebbe a costare circa 2.000.000 (come l'ST). Dunque la sola ragione per comprare un QL invece di un STè il prezzo iniziale di 1.000.000, se però.si possiede già un monitor o una Tv, oppure il software di supporto che viene offerto con la macchina (da non sottovalutare) e che è già pienamente adatto ai 128 K. Apple Macintosh: a circa due volte il prezzo e limitata al bianco e nero, è forse la macchina che l'Atari ST sostituirà più facilmente. IBM PC: l'Atari ST ha la capacità di girare in PC mode ed usare alcuni PC data file (solo data file però!). Molto difficilmente dei programmi in PC DOS funzioneranno sull'Atari. Act Apricot F1E: al prezzo corrente di circa 1.600.000 per un 16 bit 8086 con 128 K di RAM, CP/M 86, Basic e dischi Sony da 3.5 (315 K formattati) è il più valido concorrente delI'ST, soprattutto se si considera anche il numeroso software disponibile. L'Apricot F1 è disponibile a circa 2.300.000 ed ha il considerevole vantaggio di girare anche sotto MS-DOS, 256 K di RAM, un disk da 1 Mbyte (non formattato) e parecchio software. Commodore Amiga: è la nuvola sull'orizzonte sereno delI'ST. Per il suo alto livello tecnologico è l'unica ragionevole alternativa oltre all'Apricot.


 

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Last modified on Sunday, 01 May 2016 14:05
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