Il commodore 128

IL COMMODORE 128
Sembra che nel 1985 tutte le case abbiano deciso che i 128K siano la ricetta giusta per risollevare un mercato depresso. Come la Atari e la Enterprise hanno già dimostrato, l'espansione della memoria rimane l'unico modo per creare un nuovo prodotto, sempre che l'attuale tecnologia rimanga ferma lì dov'è. In effetti, espandere il Ram da 64 a 128K non è certo un grosso passo avanti per gli home computer. Il Commodore 128 fa seguito alle piccole delusioni del C16 e del Plus 4 - rimasti vittime della incompatibilità di modelli della Commodore, che in questo modo si attira l'antipatia delle software house, le quali non possono creare sempre nuovi prodotti per una gamma sempre più vasta di macchine vendute in quantità sempre più ristrette.

01 May 2016 0 comment
(1 Vote)
  admin - strongboy

articolo derivante da : I MAGNIFICI 5/7 - numero 06


C 128 1

La Commodore è ora riuscita a produrre una macchina che non solo è alla moda, ma è anche compatibile con altri prodotti Commodore, soprattutto il CBM-64. La Commodore si merita il plauso poiché ha finalmente reso compatibile la propria produzione pur riuscendo a creare nel contempo una macchina davvero nuova. In realtà, il Commodore 128 è tre computer riuniti in uno. È una macchina da 128K con un Basic molto migliorato, pur essendo a tutti i fini pratici un Commodore 64 fatto e sputato. È anche capace di eseguire in CP/M, e quindi merita d'essere definito al tempo stesso home computer e computer per piccole aziende. Se il 128 è pari a tre computer è perché riunisce in sé i microprocessori 6510, 8502 e Z80A, una combinazione che permette tre modi operativi principali. Sul 128 sono possibili cinque modi: modo Commodore 64K, modo Commodore 128K, modo CP/M e poi modi opzionali di schermo a 80 colonne disponibili solo nei modi 128 e CP/M. All'accensione, il 128 assume automaticamente il modo 128K con uno schermo di 40 colonne. Il modo 128K esegue una versione estesa del Basic Commodore 4,0 denominata Basic 7,0. Un tasto per l'opzione 40/80 colonne {posto in basso come 'shift look') attiva il modo 128K a 80 colonne. Gli altri modi si attivano tramite comandi in Basic, o inserendo una cartuccia Commodore 64 per il modo CP/M (nell'ingresso giochi perii modo 64K), oppure con un dischetto d'utilità CP/M nel disk drive quando viene acceso il computer. Il modo ad 80 colonne può anche essere attivato dal Basic con un comando Assign. Il modo 128K fornisce tutte le normali prestazioni del Commodore 64. All'accensione, tuttavia, appare sullo schermo un impegnativo "122365 byte free". Nel modo a 40 colonne un chip VIC II fornisce un output video composito, mentre il modo a 80 colonne è prodotto da un output RGB proveniente da un chip video 8563. Il Ram di 128K è suddiviso in due banche: la inferiore per la parte testuale dei programmi in Basic, la superiore per variabili, stringhe e insiemi. Il suono è prodotto in tutti i modi da un chip SID. Nel modo 64K il 128 si comporta esattamente come un Commodore 64. Sullo schermo appare il solito "38911 byte free", ed è disponibile solo uno schermo a 40 colonne. L'inizializzazione viene fatta dal Basic tramite il comando 'GO 64', oppure la macchina andrà automaticamente nel modo 64K all'accensione se verrà inserita nell'ingresso espansione giochi una cartuccia Commodore. Il modo CP/M viene inizializzato automaticamente all'accensione se in un drive collegato c'è un dischetto d'utilità CP/M, oppure dal modo 128K con il comando in Basic 'BOOT". Il C128 esegue il CP/M versione 3 usando il processore interno Z80A a 4MHz. Il Basic 7,0 — disponibile nel modo 128K — è la più completa versione del Basic mai creata dalla Commodore. Si tratta di un'estensione del CBM Basic 4,0 con un totale di più di 140 comandi, funzioni e proposizioni. I comandi di programmazione strutturata, simili a quelli usati nel Simon's Basic, fanno inoltre del Basic 7,0 il Basic più facile mai prodotto dalla Commodore, poiché è preciso senza essere verboso. Alcuni comandi conferiscono al Basic la potenza di programmazione strutturata del Pascal o del Fortran, specialmente i comandi Do/Loop/While e Until/Exit, nonché il comando Print Using con l'annesso comando di definizione Pudef. C'è anche un'estensione fino alla proposizione If... Then che impiega Begin e Bend per definire il numero di righe da eseguire nella condizione Then. L'eliminazione degli errori dai programmi è gestita da una combinazione di Trap e Resume. Oltre a ciò, il Commodore 128 offre anche una quantità di comandi per inserirsi a scopo di debugging nei programmi.

C 128 2

Oltre ai soliti Auto e Delete c'è un tasto Help che individua gli errori di sintassi o di divisione perzero e li mostra sullo schermo a video invertito. Particolarmente utili sono Tron e Troff, una funzione che segue ciascuna riga di un programma nel momento in cui viene eseguita e ne stampa il numero sullo schermo. Nel C128è incorporato un comodo monitor a 14 comandi. La funzione grafica del CBM-64 era una delle sue caratteristiche più simpatiche, e per fortuna rimane immutata sul C128 nel modo 64K. Nel modo 128K ci sono comandi per disegnare, spostare, colorare e manipolare punti, linee e forme su uno schermo ad alta risoluzione. Basta solo un comando per suddividere lo schermo tra testo e grafica. Nel complesso, il modo 128K permette il normale schermo testo, lo schermo ad alta risoluzione, schermo suddiviso testo/alta risoluzione, alta risoluzione multicolor oppure schermo suddiviso con multicolor e testo. Il tipo di schermo viene prescelto col nuovo comando Graphic, mentre gli altri nuovi comandi sono Circle, Box, Paint e Draw. Il modo 128K fornisce gli stessi 16 colori disponibili nel modo 64K. Tuttavia, grazie al modo schermo suddiviso, è possibile una risoluzione più alta, il cui massimo è 640x200. Come nel modo 64K, anche il modo 128K permette fino a un massimo di otto sprite, creati da un package generatore di sprite accluso. Ci sono tre canali di suono, e il suono viene controllato da cinque programmi in Basic: Voi, Envelope, Filter, Tempo e Sound. La goffa 'scatola da scarpe' del Commodore 64 è stata sostituita da una snella console beige che non sfigurerebbe su nessuna scrivania. La tastiera a misura piena tipo macchina per scrivere ha 92 tasti di facile lettura e di buon scorrimento. La tastiera è divisa in sei parti: una tastiera standard tipo word processor con simboli, numeri e lettere; una tastiera numerica a 14 tasti; quattro tasti a doppia funzione programmabile; sei tasti controllo cursore; due file di tasti per opzione 40/80 colonne, line feed, cap lock e così via. L'interfacciamento con il C128 viene realizzato tramite una gamma di entrate poste sul fianco e sul retro: ingresso utente, ingresso cassette, due ingressi giochi, ingresso seriale (standard Commodore), ingresso RF/TV, ingressi input e output audio, e poi ingresso video composito/video RGBI. Due nuove periferiche sono già pronte ad affiancarsi alia nuova macchina. Sarà un sollievo per parecchi sapere che il vecchio 1541 sarà sostituito dal nuovo disk drive 1571: il 1571 sarà a 5,25 pollici con una capacità di 350K. La seconda periferica è più una necessità che un capriccio — a meno che non vogliate due monitor. Il modo a 80 colonne produce un output RGBI. Concludendo, verso la fine del 1985 il Commodore 128 emergerà probabilmente come microcomputer dell'anno. Esistono ormai più di 6000 titoli di software per esso. Nel modo CP/M il C128 è un buon computer da ufficio, nel modo 64K è un home computer, e nel modo 128K saprà provare il proprio valore.
cr.ba. ( nde : Cristina Barigazzi )


 

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE E VIDEO :

 

  

 

  

 

Last modified on Wednesday, 18 May 2016 21:12

Related items

Login to post comments

DUMPSCAN.COM un grande sito per voi . . .

siti per C64

siti per VIC20

 

siti per C16 PLUS4

riviste e libri italiani

Rimanete in contatto con noi

Sottoscrivete l'iscrizione mailing list

  • Aggiornamenti
  • Novità
  • Eventi

Contattateci

Italia
T: 000055556666
F: 222277779999
ELenco contatti