Costruitevi un rack per il computer

COSTRUITEVI UN RACK PER IL COMPUTER CON SOLE 20.000 LIRE
Piani e testo di Cristina Barigazzi
A molta gente non importa fare un po' di lavoro in più per risparmiare qualche soldo. Se badate al bilancio e siete in grado di maneggiare un cacciavite, un trapano e una sega, in qualche ora potete costruirvi un posto di lavoro per circa 20.000 lire. È facile, economico e divertente. Per il posto di lavoro sono stati usati questi materiali a questi prezzi:

29 May 2016 0 comment
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  admin - strongboy

articolo derivante da : I MAGNIFICI 5/7 - numero 11


costruitevi un rack (1)1  - tavola in truciolato cm. 90 x 120, spessore cm. 2  12.000
2  - cantinelle difettate lunghe cm. 240 x 5 x10           4.000
3  - viti da legno lunghe 1/2 cm.                                3.500
4  - viti da legno da 1 cm.                                           500
                                                             TOTALE  20.000
Con l'IVA dovrebbe venire meno di 22.000 lire, cosi, anche se acquistate un mezzo chilo di vernice e un pennello di poco prezzo, siamo ancora sotto le 30.000 lire! Non importa il centro del legno in cui ho comprato il materiale: anche negli altri centri i prezzi sono equivalenti. Ho scelto il truciolato più che altro per il basso prezzo, e così le cantinelle, ma se per voi l'aspetto conta potete prendere del legno migliore a prezzi di poco più alti. Le viti le avevo già, ma un rapido controllo dal ferramenta sotto casa ha confermato i prezzi che ho scritto. Per quel che riguarda gli utensili, vi serve un cacciavite, un trapano elettrico con punta, una fresa, sega, matita, riga e squadra. Potete anche usare una sega a mano e un trapano manuale, ma gli utensili elettrici renderanno certo il lavoro più facile e più rapido. Anzi, se avete anche un cacciavite elettrico è anche meglio. A seconda delle viti che usate, potete fresare i buchi che praticate in modo che le teste delle viti poi si immergano nel legno. Nella foto la fresa non è stata usata di proposito, in modo che i posti dove sono le viti si vedessero meglio. Noterete che il nostro prototipo usa due viti per parte per assicurare il ripiano superiore: tre sarebbero state meglio. Nei piani allegati suggerisco di usare tre viti per assicurare ogni giunzione. Raccomando di scartavetrare tutte le parti segate per eliminare ogni scheggia prodotta dalla segatura, anche se il nostro prototipo non ha ricevuto questo trattamento (non ancora). Una mano di vernice farà meraviglie per coprire le leggere imperfezioni e aggiungere il tocco finale.
COSTRUZIONE.
Con riga e matita dividete a metà la tavola di truciolato in due parti di cm. 60 x 90., poi tagliate con la sega. Mettete via una parte: sarà il ripiano principale-Misurate la parte rimanente ancora a metà (due parti di cm. 30 x 90) e mettetene via una. Sarà il ripiano superiore. La parte restante va ancora divisa a metà in due parti di cm. 15 x 90- Saranno i sostegni laterali. Tagliate una delle due cantinelle in quattro parti uguali di cm. 60 l'una. Due pezzi saranno le basi a terra, gli altri due i sostegni del ripiano principale. Tagliate l'altra cantinella a metà. Poi tagliate una delle due parti in una sezione di cm. 90 e in altre due di cm. 15. Il pezzo da cm. 90 servirà da giunzione per le due basi, mentre i due pezzi da 15 cm. serviranno da sostegno per il ripiano superiore. Tenete da parte l'altra metà della cantinella per eventuali ed opzionali altri supporti. E con questo, tutto il lavoro di segatura è finito. Il passo successivo è determinare a che altezza vi piacerebbe avere il piano di lavoro, usando il metodo che ho descritto nell'articolo principale. Nel nostro prototipo ho deciso che un piano di lavoro a cm. 68 d'altezza sarebbe andato bene, cosi ho misurato 66 cm. (considerando gli altri 2 cm. lo spessore del piano di lavoro) e ho fatto una riga (matita e squadra) sui due montanti da 15 cm. x 90. Noterete nella vista laterale della pianta che sia il piano di lavoro principale, che quello superiore e le basi sporgono sul retro di cm. 15-Fate un segno sullo spessore di ciascuna di queste parti, ovviamente a 15 cm. Ora allineate al segno i montanti con le basi e i sostegni dei ripiani e praticate a ogni giuntura tre fori per le viti con il trapano. Scavate un buco più largo con la fresa in ogni foro, in modo da poterci immergere la testa delle viti, quando le stringerete. A questo punto avvitate tutto. Avrete i due montanti laterali, con avvitati (per ciascuno) dal basso verso l'alto: una base a terra lunga cm. 60; un sostegno del piano principale, lungo cm. 60; un sostegno del ripiano superiore, lungo cm. 15 (quanto il montante). Tenendo le parti avvitate all'interno, reggete in piedi i due montanti e uniteli in basso (con tre viti a giunzione) con la giunzione lunga cm. 90. Questa giunzione deve poggiare sulle due basi, ed è a queste che dev'essere avvitata. A questo punto il sistema giunzione-montanti dovrebbe stare in piedi da solo. Appoggiate il ripiano grande di lavoro sui due sostegni sporgenti sul retro cm. 15 e avvitatelo con tre viti a sostegno. Montate infine il ripiano superiore sui due sostegni superiori (badando bene che il davanti sia allineato con il montante e il retro sporga di 15 cm.) e avvitatelo con due viti. Il posto da lavoro è fatto.


costruitevi un rack (2)Va da sé che per ogni vite che avvitate, prima dovete trapanare un buco sui due pezzi congiunti e poi allargare il buco con la fresa sul pezzo di superficie. Con la mezza cantinella lunga cm. 120 che vi è avanzata potete fare dei supporti opzionali. Per esempio, se intendete tenere monitor e stampante sul ripiano superiore, la parte centrale tenderà a incurvarsi nel centro sotto il peso, anche se è forte abbastanza per sopportarlo. Un pezzo di cantinella incastrato tra piano superiore e piano di lavoro farà sparire questo inconveniente. Nella pianta frontale ho indicato con due linee tratteggiate il punto in cui questo supporto va messo (dopo averlo tagliato di una lunghezza corrispondente alla distanza tra i due ripiani). Una scartavetrata sugli spigoli, una stuccata e una verniciata e il posto di lavoro sembrerà un pezzo commerciale da 200.000 lire. Niente male per due "deca", eh? Per concludere, una penna luminosa Flexidraw e del software hanno facilitato la progettazione e l'esecuzione delle piante. Ringraziamenti speciali vanno a Fabio per la sua assistenza in carpenteria, il mio capo che ha immediatamente confiscato il posto da lavoro per suo uso e consumo e al nostro cane Rambo, che ha immediatamente reso noto che i pezzi di legno erano sua proprietà privata e li ha nascosti immediatamente chissà dove.
LA GIUNGLA DEI CAVI
I cavi sono le vene e le arterie dei computer. Ma se avete un Commodore 64, un disk drive 1541, un monitor o un televisore e una stampante collegati insieme, allora avete quattro cavi, il cavo del monitor, quello del disk drive, quello della stampante e magari anche quello di una stampante interfaccia. E anche di più se avete drive duali, un modem, un joystick ed altra mercanzia. Oltre ad essere brutti a vedersi, tutti questi cavi causano un casino molto poco ergonomico. Anche se non potete eliminarli, almeno potete eliminare un po' del casino. Se possibile, cercate di convogliare i cavi dietro il posto di lavoro, possibilmente in un fascio ordinato. Potete comprare dei le-gacavi in un negozio di elettrodomestici, o anche farvi dei vostri legacavi con strisce del sacco della spazzatura. Un'altra buona idea è etichettare il cavo vicino alla presa, in modo di sapere subito a che cosa corrisponde. Il nastro isolante va benissimo per fare etichette. Se il vostro posto di lavoro è attaccato al muro, potrebbe essere utile trapanarci un foro per farci passare i cavi attraverso. In questo caso assicuratevi che nel foro non ci siano orli taglienti che possono spelare la protezione dei cavi, causando un corto circuito o peggio. Potete anche usare una scatola di sicurezza a più uscite. Le migliori hanno una valvola che scatta quando c'è uno sbalzo di tensione e un interruttore che vi permette di dare o togliere corrente al vostro equipaggiamento simultaneamente. Molte di queste scatole sono avvitabili al muro o al vostro posto di lavoro.
FATE LUCE.
L'illuminazione è un'altra considerazione ergonomica, perché nella maggior parte dei casi è inadatta o insufficiente. Una luce insufficiente può causare scomodità e stanchezza degli occhi, ma anche un eccesso di luce offuscherà lo schermo, generando scomodità e stanchezza degli occhi. La maggior parte dellagente si sente a suo agio con un'illuminazione che permetta loro di leggere ma non sufficientemente forte da compromettere la leggibilità di quello che appare sul video. La luce incandescente (quella della lampadina, per intenderci) è più comoda per gli occhi di quella fluorescente (neon), specialmente perché quella fluorescente causa spesso effetti stroboscopici sul video. La luce diffusa è preferibile a quella diretta, perché quest'ultima spesso è troppo aspra per gli occhi. Una piccola lampada da tavolo con copertura translucida è spesso tutto quello che vi serve per illuminare il vostro posto di lavoro senza strafare.
E intanto che parliamo di luce e di stanchezza degli occhi, è anche una buona pratica ergonomica far riposare gli occhi ogni tanto. Di tanto in tanto staccate gli occhi dal monitor e posateli altrove. Finché lavorate al computer gli occhi restano a un fuoco fisso e hanno bisogno di riposare cambiando fuoco su oggetti distanti. Se non avete modo, riposatevi chiudendo gli occhi. Ci sono aziende che danno ai loro operatori un intervallo ogni ora o due per riposare gli occhi e in molti stati degli Stati Uniti questo "intervallo per gli occhi" è obbligatorio per legge, il che può darvi un'idea di quanto importante questo intervallo possa essere.


costruitevi un rack (3)RIPIANI PER IL MONITOR E LA STAMPANTE
Poiché monitor e stampante sono massicci e scomodi per essere piazzati su una scrivania, ci sono scaffali e mobiletti che li reggono comodamente sottraendoli al vostro piano di lavoro. Ce ne sono anche di girevoli e di spostabili con facilità, il che permette all'utente di sistemare monitore stampante nell'angolo più comodo per lui. Vengono prodotti in tutte le dimensioni, a uno o più ripiani, in lamiera verniciata o in legno di quercia, e tutti vi danno la possibilità di organizzare bene i componenti del vostro equipaggiamento, e quindi il vostro lavoro.
I  BRACCIOLI
Quando siete molto stanchi per il troppo lavoro, le braccia vi diventano di piombo. Ci sono in commercio dei rialzi che vi sostengono i polsi affaticati, permettendovi così di tirare avanti, malgrado tutto.
COPERTURE PER IL COMPUTER
II  vostro computer, quando non lo usate, sta lì a prendere polvere. In commercio ci sono dei contenitori in cui inserire il computer, che poi si richiudono a preservare il vostro tesoro.
COPERTURE PER I DISCHI
Quando i dischi sono molti, vanno catalogati. In ogni caso vanno sempre protetti. Ci sono dei portadischi che vi permettono di avere un archivio ordinato e la loro copertura scorrevole tiene lontane le mosche...
PER LE STAMPANTI
Semplici guide di plastica permettono di ripiegarsi in modo ordinato a quello che esce dalla vostra stampante.
ALTRO
Un estintore è una sicurezza in più. Sta poi nascendo tutto un mercato di accessori perchi lavora con il computer, che arrivano ad essere anche tazze da caffé, taccuini, matite, ripiani, e così via. Il tutto per fornirvi un ambiente realmente ergonomico. Ma con un po' d'immaginazione sarete voi stessi a migliorare le condizioni in cui lavorate.

Last modified on Sunday, 29 May 2016 19:41
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