Grido di battaglia

GRIDO DI BATTAGLIA!
Ho pochi dubbi che il piano originale dell'inganno dei troiani da parte dei greci non fosse pianificato dai generali greci sulla spiaggia a qualche miglio di Troia. Ci vuole poca immaginazione per raffigurarsi un gruppo di quei soldati risoluti e frustrati stare in circolo a disegnare con un bastone il loro piano sulla sabbia. Probabilmente la notte prima di Waterloo Napoleone rimase in tenda con i suoi generali a scrutare le mappe e a speculare su che cosa avrebbe portato il nuovo giorno.

30 May 2016 0 comment
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  admin - strongboy

articolo derivante da : I MAGNIFICI 5/7 - numero 12


grido di battaglia (1)Durante la Battaglia d'Inghilterra lord Dowding poteva dire quando il nemico si ammassava dall'altra parte della Manica in seguito dell'invenzione più impressionante: il radar; ma non poteva fare tutte le domande che avrebbe voluto, perché non aveva modo di aver risposta a tutti i suoi "E se...?". I computer hanno cambiato tutto questo. La loro abilità di fare complessi calcoli ad alta velocità permette a un comandante di provare prima le mosse che intende fare in simulazione, passando da un'opzione all'altra senza impegnare un solo uomo in battaglia. Quando gli si presenta da sola l'opportunità più fattibile, può giudicarla a ragion veduta. E questo è wargame al suo livello più alto. La pratica del wargame come hobby esiste da quando esiste la necessità di pianificare la guerra. Gli scavi archeologici romani hanno mostrato che i giochi con i soldatini non sono nulla di nuovo. 1 bambini hanno giocato alla guerra per migliaia di anni. Il computer si è limitato ad aggiungere a questo hobby ulteriori dimensioni. Permette al giocatore di padroneggiare un gioco molto più complesso di quanto fosse possibile prima. Il wargame non è solo un hobby per chi usa l'home computer. Gli strateghi di oggi fanno affidamento su simulazioni e microcomputers per controllare le loro teorie in ambiente sicuro. Consideriamo i pianificatori del Pentagono o del Ministero della Difesa: ora sono in grado di combattere guerre, grandi e piccole, convenzionali o nucleari, con o senza armi chimiche o batteriologiche, in ogni parte del mondo, restando alla scrivania dei loro uffici. Sono sicura che uno dei fattori che hanno contribuito di più negli ultimi quarant'anni alla (relativa) pace è stato che ambedue le super-potenze sono in grado di combattersi l'un l'altra ogni giorno della settimana sui loro sofisticati computer e, dopo averlo fatto, siano arrivate alla conclusione che nessuna delle due parti avrebbe vinto. Su questa scala il wargame ha applicazione illimitate, ma anche in campi più ristretti viene usato in tanti casi della vita di ogni giorno. Il moderno simulatore di volo è uno sviluppo del vecchio tipo di wargame. Alcuni simulatori militari di volo sono effettivi wargame che estendono la simulazione a situazioni conflittuali. Il pilota è messo in grado non solo di pilotare l'aereo, ma anche di prendere decisioni che riguardano l'attacco, le contromisure elettroniche e le azioni evasive. È collocato in una guerra simulata dai computer di bordo e creata per lui dai controliori a terra. Le sue azioni vengono registrate e in seguito le può rivedere a terra per identificare gli errori commessi. L'aviazione non è l'unica ad usare i computer per il wargame: anche le altri armi li usano per funzioni similari. A un certo momento l'uso di una lavagna ha rimpiazzato if bastone nella sabbia, e da quel momento l'hobby è diventato davvero attivo. I moderni wargame per computer sono predominantemente adulti, ma l'aggiunta di un tocco di luna-park sta cambiando tutto questo: molti giovani vengono a contatto con il soggetto perché questo è diventato visivo in un modo che possono capire e divertircisi come a un gioco, non ad una "scienza". Per spiegare come questo cambiamento è avvenuto ho scelto quattro programmi nuovissimi. Questi programmi illustrano in modo diverso i principi del wargame come sono stati applicati dalle case di software ed anche la loro comprensione del wargame. Tre di questi quattro usano il wargame per quello che è, mentre il quarto ha usato il temine nel contesto di un gioco da lana park che ha come soggetto la guerra. Cominciamo da quest'ultimo. Sarà il più breve. Si chiama Operation Swordfish. Come comandante di un sottomarino tedesco controllate la vista periscopica, il lancio di siluri e, quando siete in superficie, una mitragliera. Il periodo è il 1942 e gli Alleati hanno pianificato "un'invasione su una costa del Mediterraneo". La flotta d'invasione e i convogli di rifornimento sono ir vostro obbiettivo e tutti sono protetti dai biplani aerosiluranti Fairey Swordfish. La vostra missione è d'impedire a queste navi di raggiungere ia loro destinazione, resa difficoltosa dal fatto che potete navigare solo a quota periscopica, perché il vostro U-boot è stato danneggiato da uno scontro precedente. Lo scenario è semplice: le navi vi passano davanti e voi potete lanciare loro dei siluri o sparar loro con la mitragliera, a seconda che siate sommersi o in superficie. Comunque, più successi conseguite e più difficile diventa la missione. Ogni tanto uno stormo di Swordfish viene mandato a localizzarvi e ad affondarvi con i loro siluri: in questo caso dovete emergere e sparar loro con la mitragliera, se no alla fine avranno la meglio.


grido di battaglia (2)Questo programma è prodotto dalla British Software e sulla sua scatola c'è scritto: "per la prima volta un team dei migliori programmatori inglesi si è unito per darvi il Wargame definitivo". Nel significato di "wargame" che ho già descritto e che è stato perpetuato dagli altri tre programmi questo non è un wargame. Nella mia opinione i wargame devono essere frutto di una buona ricerca e basarsi sui fatti. La parte fondamentale di questo programma, come dice lo stesso titolo, è che un aereo imbarcato continui ad attaccare un sottomarino con buone possibilità di successo. Il "Mucchio di cavi", com'era conosciuto con affetto lo Swordfish, veniva impiegato per attacchi su navi di superficie e non per spettacolari cacce subacquee, comunque certo non nel modo come viene presentato in questo programma. Anche la sua partecipazione nel Mediterraneo, anche se eroica, non è certo quella presentata in Operation Swordfish . In realtà non è possibile prendere questo gioco sul serio, perché è un gioco da luna-park, e neanche tanto male, nel suo genere. Una specie d'invasione dallo spazio con le navi! Anche se non può essere inteso come un vero wargame, se siete in cerca di un gioco ben fatto basato su fatti poco definiti e che richiede un po' d'abilità con il joystick e il pulsante di fuoco, questo è molto buono. Gli altri tre programmi sono veri wargame e ciascuno di loro è stato scritto con il concetto vero in mente. Questo non vuol dire che non siano adatti per quelli a cui il wargame non piace, ed è uno dei benefici del computer. Quello che a molta gente qualche anno fa poteva sembrare noioso e su-percomplicato oggi è più facile anche per quelli a cui non piacevano le complessità dei giochi vecchio stile. Questi tre giochi manovrano fanterie che si spostano al suolo: una è basata sui fatti, un'altra sulla fantasia e la terza dà uno sguardo al futuro. The Bulge-Battle for Antwerp, della Loth-lorien,è una fedele rappresentazione dell'ultima grande battaglia della Seconda Guerra Mondiale. Mi sono abituata ad aspettarmi programmi di alta qualità dalla Loth-lorien e questo non fa eccezione. La documentazione che accompagna il programma dà un succinto ed accurato riassunto degli eventi che portarono all'ultimo serio tentativo di Hitler di fermare l'avanzata degli Alleati. Nel dicembre 1944 attaccò sul punto di sutura tra esercito inglese e quello americano sulle Andenne nel tentativo di dividerli e di avanzare su Antwerp. Fu una mossa ben fatta ed è un soggetto ideale per un wargame: fu influenzata pesantemente dalle decisioni tattiche dei comandanti delle varie unità. Anche il tempo ebbe una parte cruciale, togliendo all'aviazione alleata la sua superiorità. Determinanti obbiettivi, come per esempio i rifornimenti di carburante, dovevano essere acquisiti entro uno specifico lasso di tempo, così il gioco ha già i suoi elementi che devono essere completati per garantire ogni possibilità di successo. Sappiamo tutti che l'esercito tedesco fu infine ricacciato alle posizioni di partenza il 29 gennaio 1945. La grande cosa di questo programma è che per quelli di voi che sono avventurosi c'è la possibilità di cambiare la storia. È concepibile che, con il Comando tedesco voi possiate prendere Antwerp e assiscurare il successo all'obbiettivo di Hitler. Tutti e tre questi giochi funzionano nella stessa maniera. Sullo schermo c'è una mappa con su rappresentati i simboli delle varie unità. Di conserva con la keyboard o con il joystick si muove un cursore. Piazzando il cursore su un'unità ottenete le informazioni su questa assieme ai suoi ordini di movimento. In The Bulge c'è anche una costante informazione dello spionaggio, che appare sullo schermo in stile telescrivente (anche nel suono); siete continuamente avvisati di controllare i cambiamenti di tempo ed altri eventi importanti. Siete anche ih grado di controllare i vostri attacchi, perché le unità che comandate vi mandano rapporti regolari. Come in tutti in questi giochi, dovete tenere bene a mente la composizione delle unità sotto il vostro comando. È inutile mandare la fanteria senza appoggi contro i mezzi corazzati, e dovete anche mantenere una certa unità di fronte, perché se spostate alcune unità e non altre, create per il nemico la situazione ideale per attaccarvi di fianco. Bisogna congraturarsi con la Lothlorien per questo bel programma che vale ogni soldo speso. Sono solo un po' preoccupata che la Lothlorien venga "catturata" da questo tipo di gioco e non abbia la forza di staccarsene. Il loro livello è alto, ma The Bulge è molto simile ad altri loro giochi precedenti, in particolare a Paras e a Special Operations: solo il fatto che abbiano usato una situazione reale rende questo programma abbastanza diverso da essere interessante. Mi piacerebbe che la prossima volta facessero qualche cosa di davvero nuovo. Operation Whirlwind della Ariolasoft è un gioco di fantasia ambientato in una situazione di guerra che potrebbe aver luogo in qualunque parte del mondo. Avete un display con una mappa scorrevole che è comune a tutti i wargame e il terreno è chiaramente segnato con simboli che stanno a indicare vari ostacoli ed altri particolari relativi alla zona che volete conquistare. La vostra missione è avanzare nel territorio nemico, attaccare le pattuglie nemiche per poi irrompere nelle linee nemiche e forzare a una ritirata generale. Nel suo svolgimento il gioco è simile a The Bulge, ma il movimento del cursore è molto lento. Il risultato di questa semplice carenza è che al giocatore medio le cose non sembrano accadere abbastanza alla svelta. Il che è un peccato, perché mi sembra che se un programma tanto sofisticato non può essere un po' più accellerato, deve avere qualcosa che non va. Tutti gli altri giochi che ho recensito erano veloci ed avevano una risposta rapida ai comandi. Operation Whirlwind è stato messo insieme con abilità e il suo libro d'istruzioni è breve e facile a capirsi. Comunque non è più di un programma medio e raffrontato a The Bulge non vale il suo prezzo. Una volta ancora siete al comando di un battaglione di fanteria: il vostro lavoro è di irrompere oltre le linee nemiche, spazzare via ogni resistenza che possiate incontrare e assicurarvi la città che si trova alla fine della mappa. Vi si oppone il computer che ha ai suoi comandi una forza mista di fanteria e mezzi corazzati tutti tesi a fermarvi. Man mano che avanzate siete ritardati da campi minati ed artiglieria a lungo raggio. Il vostro problema (ancora una volta) è che per portare a termine la vostra missione avete un limite di tempo. Le istruzioni vi dicono che "se conquistate puntualmente la città e la tenete, malgrado i contrattacchi, la vostra vittoria potrebbe portare alla fine della guerra. Se fallite, tutto il fronte potrebbe andare a pezzi." Il programma prende tre minuti e mezzo per caricare la cassetta e poi vi vengono offerti i soliti quattro livelli di difficoltà. La mappa scorrevole è molto piccola, occupando solo la metà dello spazio disponibile. Ci sono varie fasi: dopo la Fase di Comando, che mette in moto il gioco, viene la Fase di Movimento seguita da Combattimento. Poi c'è una Fase Ordine d'Assalto, seguita da un'effettiva Fase d'Assalto. È ovvio che questo programma è stato fatto con una certa cura, ma è fatto più per entusiasti che per altri. In realtà il gioco è buono, ma non è certo una pietra miliare nel campo dei wargame.


 grido di battaglia (3)Invece il quarto gioco durerà e sarà considerato uno dei migliori nel campo del software inglese. Prodotto dalia PSS di Coventry, Theatre Europe è stato creato dall'esperto di Wargame Alan Steel, che ha preso fatti e figure da fonti ufficiali per creare un realistico campo di battaglia in cui le forze della NATO e del Patto di Varsavia si fronteggiano per la supremazia in Europa. Il programma si carica solo in 2'40". La musica d'apertura è meravigliosa: l'arrangiamento di "Give Peace a Chance" di John Lennon e Paul MaCartney è così buono che l'ho già ascoltato un sacco di volte...Bisogna fare le congraturazioni a chiunque abbia negoziato l'affare tra la Pss e la Northern Songs.  Credo che ormai vi siate resi conto che ho lasciato il meglio per ultimo; ma forse si potrebbe dire che questo è il peggio, perché tratta l'impensabile soggetto di una guerra nucleare globale. La mia prima reazione a un "gioco" che abbia a che fare con questo soggetto non è stata delle migliori. Ero, come molti altri, disturbata dall'idea di un software venduto per far quattrini su qualcosa che in realtà sarebbe tanto incivile e disumana da sanzionare poco meno dello sterminio totale. Theatre Europe oltre che essere un buon wargame è una potente lezione. Ho giocato (se questa può essere la parola) con questo gioco più che con qualunque altro per la sua salutare lezione che mostra quanto siamo vicini alla catastrofe. Come studiosa di soggetti militari credo sia facile per la NATO nuclearizzarsi nel prossimo conflitto prima del Patto di Varsavia. Theatre Europe a questo riguardo è molto più gentile di quanto non sarei io rispetto a una realtà possibile, perché nel gioco ci vuole tutta una serie di provocazioni prima che la NATO decida l'opzione nucleare. Forse il programmatore ria aggiustato le cose per darci un po' più di tempo. Non cerco neanche di spiegare come si gioca, perché il suo svolgimento è similare a tutti gli altri wargame. Quello che ha di diverso e la cristallina qualità della ricerca e l'abilità di programmazione che rende Theatre Europe uno dei migliori de! suo genere. Abbastanza incredibilmente offre anche una sezione "luna-park" per quelli a cui il wargame non piace. L'enfasi su cui poggia questo gioco non è quanto possa essere divertente far saltare per aria il mondo, ma quanto possa essere preferibile la pace. La musica già comincia con questa chiave, ma quando comìnci a divertirti e a dire a te stesso: "All'inferno, mandiamogli un paio di missili a testata atomica," le cose diventano troppo reali per essere ancora divertenti. Un telex urgente appare a dirti di fare un certo numero dì telefono per avere il "codice di autorizzazione" a lanciare i missili. Dopo aver composto il numero in teleselezione udite una realistica trasmissione radio in cui un programma musicale viene interrotto da un flash che informa che le relazioni diplomatiche tra Europa e Patto di Varsavia sono state interrotte. Improvvisamente anche questo bollettino viene interrotto dall'evidente suono di un'esplosione nucleare...Tutto diventa silenzioso finché non si sente in lontananza un pianto di bambino. Poi una voce femminile dice: "se è questo che vuoi, il codice d'autorizzazione è...". Questo salutare messaggio forse non vi distoglierà dall'usare il codice e spedire i missili, ma almeno ti lascia un sapore amaro in bocca quando lo fai. Ho paura a pensare che cosa succede alla gente che fa quel numero per sbaglio. Se decidete (e io l'ho fatto per amore di questa recensione) di lanciare i missili, il realismo del programma continua. La mappa scorrevole mostra che i missili sono stati lanciati e viaggiano verso il bersaglio, mentre inizia la rappresaglia dall'altra parte. Un quadro appare a mostrarvi il panorama di una città colpita con su la caratteristica nube a fungo, accompagnata da suoni di sirene e dì esplosioni molto realistici. La cosa finale è un confuso telex del controllo che vi dice che tutti gli obbiettivi sono stati colpiti ma che si aspetta un contrattacco entro pochi secondi...E finisce con una sola parola: "Addio". Roba potente, con testa e spalle che sopravanzano tutti gli altri programmi di wargame che ho mai visto. Questo programma sarà la misura dei futuri standard.
CRISTINA BARIGAZZI


 

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Last modified on Tuesday, 31 May 2016 21:46
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