Fairlight

FAIRLIGHT
Avendo passato una settimana, nel gennaio.scorso, d'intensa applicazione al Wizardry della Edge, mi sono accostato all'ultima proposta della casa, Fairlight (un altro aadvark in 3D) con un misto di curiosità, entusiasmo e trepidazione.

12 Jun 2016 0 comment
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  admin - strongboy

articolo derivante da : I MAGNIFICI 5/7 - numero 16


fairlight (1)fairlight (3)I miei occhi avrebbero resistito allo sforzo? Il gioco è una trasposizione diretta dallo Spectrum, strumento sul quale ha avuto molto successo, riscuotendo generali apprezzamenti per la grafica e la complessità dello svolgimento. E a prima vista ci si può dimenticare di star utilizzando un altro computer, visto che l'impostazione a due colori e la grafica sono quelle caratteristiche dello "Speccy". Le istruzioni, piuttosto elaborate, vi guidano attraverso la vicenda: siete un eroe fiducioso costretto a cercare il Libro della Luce nel castello del Re per liberare un mago ivi rinchiuso e salvare il mondo (oh no, non di nuovo, yawn...). La scenografia ricorda quella di tante avventure a monetali gioco, invece, è un po' diverso. Isvar, il vostro eroe in cappa e spada, comincia la sua avventura in un cortile del castello e deve con assoluta priorità trovare il libro. Vi potete limitare a girare nei dintorni esplorando il luogo per un po' di tempo, prima di cominciare a fare qualcosa d'importante: il castello è piuttosto ampio. Proseguendo nel gioco, si scoprono alcune peculiarità. Peculiarità di movimento: l'animazione del salire le scale è notevole, gradino per gradino o, a scelta, in lunghi balzi; e peculiarità di struttura: l'architettura del castello è molto precisa: sotto un camminamento — ad esempio — c'è uno stretto corridoio, per salvare la continuità strutturale (e quando si comincia a dominare la topografia, la cosa aiuta nel trovare le porte segrete). Isvar può raccogliere e portare cinque oggetti per volta, anche se ci sono dei limiti di peso e misura (nel senso che si possono portare cinque chiavi, ma solo un barile o due sgabelli). Scegliere e stabilire dove rimettere i vari oggetti è un elemento importante del gioco, poiché taluni pezzi importanti sono situati nei posti più strani — in una stanza una corona è sistemata sulla sommità di un' arco acuto, e come diavolo avrà fatto ad arrivare proprio lì ? — ed è necessario costruire una complessa struttura di sgabelli, piante e segnatempo a uovo (non preoccupatevi...) prima d'arraffare l'oggetto d'offesa. Man mano che v'addentrate nel castello, dovrete aprirvi la via in un paio d'occasioni con la vostra vecchia spada a lama corta.


fairlight (2)Contro le guardie e i troll è abbastanza facile, ma non molestate i fantasmi, che di solito fanno la guardia a qualcosa di veramente speciale e vanno eliminati con tecniche inusuali. Ci sono un paio di peculiarità interessanti nei duelli: 1) quando si uccide una guardia, questa si riduce a una sorta di informe mucchietto di dimensioni portatili, che infatti va portata fuori dal locale, in qualche posto sicuro da cui non dobbiate ripassare: altrimenti ricompariranno quando voi rientrerete nella stanza; quando sono uccisi i troll, bisogna collocare qualche oggetto sul luogo esatto della loro dipartita, per evitare un'analoga ricomparsa. Se non sì adottano queste tecniche, la necessità di continuare a far fuori queste varie creature può essere fastidiosa e pericolosa, dato che la vostra energia non e infinita. Di tanto in tanto compaiono degli oggetti misteriosi, spesso in posti normalmente inaccessibili. I segnatempo a uovo usati per immobilizzare i nemici sono particolarmente preziosi, perché consistono in pozioni, cibo caraffe e galline che possono servire, secondo i canoni tradizionali delle vicende avventurose, a rinfocolare la vostra forza. Quanto al Libro della Luce... beh, vedrete. La prima cosa che si nota cominciando a giocare è la meticolosità di ogni dettaglio. La grafica è accuratissima, nei particolari più minuti, se non nel colore. Trofei appesi al muro, mobilia, rotoli di pergamena, libri: lutto è disegnato in modo di aumentare il realismo del gioco, e tutto con molta precisione. La seconda cosa che si nota, purtroppo, è una certa goffaggine dei controlli. La tastiera avrebbe tratto gran giovamento da una ridefinizione delie sue funzioni, e visto che bisogna servirsi molto della tastiera per sollevare e spostare gli oggetti, la combinazione tra tasti e joystick è complicata, a meno che due giocatori non uniscano le loro forze. Il sonoro è un po' superiore alla media: un piccolo vivace accompagnamento musicale per tenervi su di giri (beh, non è detto) con un'opzione per il rumore dei passi o, a scelta, il silenzio. L'ultima protesta su questo gioco (mi spiace, ma qualcuno deve pur dirlo) riguarda la velocità, o la sua mancanza. Non è proprio colpa della Edge, dato che il gioco sfoggia un'ottima grafica, parecchi elementi mobili e dei mostri intelligenti, in qualcosa deve pur essere carente: le operazioni, comunque, sono davvero un po' lente. Ci si diverte finché gli oggetti che si muovono sullo schermo sono quattro o cinque, poi è come nuotare nella melassa. Nonostante queste mende, Fairlight resta molto giocabile. L'avventuriero è tanto assorbito dall'azione che i difetti passano virtualmente sotto silenzio. Penso che ci suderete sopra per un bel po', sempre, naturalmente, che non cediate alla tentazione di chiedere lumi ai vostri amici che hanno lo Spectrum.


 

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE E VIDEO :

link a gamebase :  Fairlight - A Prelude

  

 

  
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